Se hai letto da qualche parte che i Partenariati di cooperazione Erasmus+ (KA220) hanno una scadenza al 1° ottobre 2026, conviene controllare con la propria Agenzia Nazionale prima di costruirci sopra un piano di lavoro. Quel secondo turno è una possibilità prevista dalle regole, non una certezza, e in diversi paesi per il KA220 semplicemente non esiste.
Cosa sono i Partenariati di cooperazione e quando scadono davvero
I Partenariati di cooperazione (KA220) sono una delle azioni principali della Key Action 2 di Erasmus+, aperta a organizzazioni dell’istruzione scolastica, dell’educazione degli adulti, dell’istruzione superiore, della formazione professionale e della gioventù. La scadenza standard per l’Invito 2026 è il 5 marzo alle ore 12:00, ora di Bruxelles, per progetti che partono tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2026.
La Guida al Programma Erasmus+ descrive anche un possibile secondo turno, con scadenza al 1° ottobre 2026 alle ore 12:00, per progetti che partono tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2027. Il punto chiave è nel linguaggio usato: la Guida dice che le Agenzie Nazionali “possono organizzare” un secondo turno, e che lo comunicheranno tramite i propri siti se decidono di farlo. Non è una data fissa valida automaticamente in tutta Europa.
Un esempio concreto: cosa succede davvero in Italia
La pagina delle scadenze di Erasmusplus.it lo mostra con chiarezza. Per il 2026, il secondo turno del 1° ottobre esiste solo per i Partenariati su piccola scala (KA210) nel settore della formazione professionale, gestiti da INAPP. Per i Partenariati di cooperazione KA220, in tutti i settori (istruzione scolastica, educazione degli adulti e istruzione superiore con INDIRE, formazione professionale con INAPP, gioventù con AIG), c’è un’unica scadenza: il 5 marzo. Se la tua organizzazione ha sede in Italia e contavi su una finestra di ottobre per un progetto KA220, quest’anno quella finestra non c’è.
Chi può candidarsi, a prescindere dal turno
Un Partenariato di cooperazione richiede almeno tre organizzazioni di tre paesi diversi partecipanti al Programma, e l’organizzazione capofila deve essere costituita legalmente da almeno due anni prima della scadenza. Può partecipare qualsiasi organizzazione pubblica o privata attiva nell’istruzione, nella formazione, nel settore giovanile, nello sport o in ambiti affini, non solo scuole o università.
Budget: come si calcola il finanziamento
I Partenariati di cooperazione sono finanziati tramite tre importi forfettari fissi: 120.000, 250.000 o 400.000 euro. Si sceglie l’importo coerente con la scala delle attività previste, non una percentuale dei costi reali: la domanda deve quindi giustificare l’importo scelto attraverso il piano di lavoro, non attraverso un budget analitico dettagliato.
Perché conta per chi non ha un ufficio progetti europeo
I calendari generici dei bandi che girano online riportano spesso “Erasmus+ KA220, 1° ottobre” come se fosse una data valida ovunque, perché tecnicamente è scritta come possibilità nella Guida al Programma. Per un’organizzazione che prepara la sua prima candidatura Erasmus+, quella singola riga può orientare mesi di lavoro verso una scadenza che nel proprio paese potrebbe non aprirsi mai. L’unico modo per saperlo con certezza è chiedere.
Cosa fare a questo punto
Prima di costruire un piano di lavoro intorno alla data del 1° ottobre, contatta direttamente la tua Agenzia Nazionale: in Italia, INDIRE per istruzione scolastica, educazione degli adulti e istruzione superiore, INAPP per la formazione professionale, AIG per la gioventù. Chiedi in modo specifico se è previsto un secondo turno per il KA220 nel tuo settore quest’anno, non solo per il KA210. Se la risposta è no, il 5 marzo 2027 sarà molto probabilmente la prossima occasione utile per una candidatura ai Partenariati di cooperazione.

