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CERV Daphne 2026: 21 milioni di euro contro la violenza di genere, e quale priorità fa per te.

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La Commissione europea ha aperto un nuovo bando da 21 milioni di euro nell’ambito del programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori, destinato a organizzazioni impegnate nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere e della violenza contro i minori. Si chiama CERV Daphne 2026 e la scadenza è il 3 novembre 2026 alle 17:00, ora di Bruxelles.

Cosa finanzia il bando

CERV Daphne 2026 è gestito direttamente dalla Direzione generale Giustizia e consumatori della Commissione europea. Finanzia cinque priorità distinte e ogni proposta può indirizzarne solo una: sostegno a organizzazioni intermediarie che a loro volta erogano fondi a gruppi di base, protezione e supporto alle vittime e alle sopravvissute alla violenza di genere, prevenzione della violenza di genere, sostegno agli Stati membri nell’attuazione della direttiva UE contro la violenza sulle donne e della Convenzione di Istanbul, e rafforzamento dei sistemi integrati di protezione dei minori.

Chi può candidarsi, e quale priorità è adatta alla tua organizzazione

Questa è la parte da leggere con attenzione prima di iniziare a scrivere qualsiasi cosa. La priorità 1, quella di regranting, è riservata a organizzazioni con almeno tre anni di esperienza comprovata nella gestione e assegnazione di sovvenzioni in questo settore: è adatta a federazioni, fondazioni o reti più strutturate, non a un’associazione di prima linea che si candida per la prima volta. Le priorità 2 e 3, su protezione e prevenzione, sono il punto di ingresso più realistico per organizzazioni della società civile di dimensioni più piccole: richiedono un consorzio di almeno due candidati, e coinvolgere un’autorità pubblica è consigliato ma non obbligatorio. La priorità 4 è riservata alle autorità pubbliche come candidato capofila. La priorità 5, sui sistemi di protezione dei minori, richiede un’autorità pubblica nel consorzio, come capofila o come partner. Le persone fisiche non possono candidarsi, ad eccezione dei lavoratori autonomi senza personalità giuridica separata, e ogni organizzazione può essere capofila di una sola proposta in tutto il bando.

Budget e scadenza

I finanziamenti della priorità 1 vanno da 1.000.000 a 2.500.000 euro per un progetto della durata di 36 mesi. Quelli delle priorità 2, 3, 4 e 5 vanno da 200.000 a 600.000 euro, per progetti tra i 12 e i 24 mesi. Il bando è stato pubblicato il 7 luglio 2026, la scadenza per la presentazione è il 3 novembre 2026 alle 17:00 CET, e i risultati sono attesi intorno a maggio 2027.

Perché conta se non hai un ufficio progetti UE dedicato

I bandi Daphne sono storicamente una vera porta d’ingresso per organizzazioni che non sono strutturate per la scrittura di progetti a livello di Bruxelles: la soglia minima di 200.000 euro delle priorità 2 e 3 è modesta per gli standard UE, e il minimo di due partner è più basso di quanto richiedano molte azioni Erasmus+ o Europa Creativa. Il prezzo da pagare è che le regole di ammissibilità e di composizione del consorzio sono rigide, e i valutatori si aspettano un’esperienza concreta con il target del progetto, non solo buone intenzioni. Se la tua organizzazione gestisce già servizi per vittime di violenza, o attività di prevenzione nelle scuole o nelle comunità, questo bando è pensato per te.

Come procedere

Le proposte si presentano esclusivamente tramite il Funding and Tenders Portal dell’UE, dove occorre registrare la propria organizzazione prima di inviare la candidatura. Servono il modulo di candidatura Parte A con i dati amministrativi e di budget, la Parte B con la descrizione tecnica del progetto, una tabella di budget dettagliata, i CV del team di progetto principale e, per le priorità che coinvolgono i minori, una politica di protezione dei minori che copra le quattro aree degli standard Keeping Children Safe. Conviene avviare presto la registrazione e la validazione dell’entità giuridica: è il passaggio che più spesso rallenta chi si candida per la prima volta.

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