Il bando 2026 per i Centri di eccellenza professionale Erasmus+ (Centres of Vocational Excellence, CoVE) chiude il 3 settembre alle 17:00 ora di Bruxelles, con un finanziamento fino a quattro milioni di euro per progetto ancora disponibile per chi sta già costruendo una rete di formazione professionale in più Paesi europei.
Di cosa si tratta
I Centri di eccellenza professionale finanziano reti transnazionali che mettono in collegamento enti di istruzione e formazione professionale (VET) con imprese, datori di lavoro ed enti pubblici. L’obiettivo non è un singolo corso di formazione, ma un partenariato duraturo che aiuti un settore, ad esempio l’edilizia sostenibile o la manifattura digitale, a mantenere l’offerta formativa allineata a ciò che le imprese richiedono davvero. È un’azione della Key Action 2 descritta nella Guida al Programma Erasmus+ e segue un modello di finanziamento a somma forfettaria (lump sum) invece del rimborso dei singoli costi.
Chi può partecipare
Possono candidarsi enti pubblici o privati stabiliti in uno Stato membro UE o in un Paese terzo associato al Programma, attivi nella formazione professionale o nel mondo del lavoro: enti VET, imprese e organizzazioni di settore, autorità nazionali o regionali per le qualifiche, istituti di ricerca ed enti di sviluppo regionale.
Il requisito di partenariato è volutamente impegnativo: almeno otto organizzazioni beneficiarie provenienti da un minimo di quattro Stati membri UE o Paesi associati. Ogni Paese deve essere rappresentato da almeno un’impresa, datore di lavoro o organizzazione di settore, e da almeno un ente di formazione professionale. L’organizzazione coordinatrice deve provenire da uno Stato membro UE o da un Paese associato.
Budget e scadenza
Il contributo UE massimo per progetto è di 4.000.000 di euro, calcolato come somma forfettaria unica e finanziato all’80 percento del budget di progetto stimato. Diverse fonti specializzate che seguono questo bando riportano un budget complessivo intorno ai 68 milioni di euro, ma questa cifra totale non compare nella pagina ufficiale della Guida al Programma, quindi va considerata indicativa e non ufficialmente confermata. Ciò che è confermato dalla fonte primaria è il tetto massimo per progetto e la scadenza di presentazione: 3 settembre 2026 alle 17:00 ora di Bruxelles, tramite il portale Funding and Tenders Portal.
Perché conta anche per chi non ha un ufficio progetti UE
Non è un bando da tentare come primo progetto europeo in autonomia. Costruire un partenariato di otto organizzazioni in quattro Paesi in tre settimane non è realistico partendo da zero. Ma se la tua organizzazione lavora già con partner della formazione professionale all’estero, tramite una rete esistente, un precedente progetto di mobilità o una collaborazione informale, questa scadenza merita di essere segnalata ora, non scoperta negli ultimi giorni. Aspettare fino a fine agosto non lascia il tempo di confermare i ruoli dei partner né di strutturare correttamente i cluster di attività richiesti.
Come procedere
Verifica innanzitutto se la tua organizzazione e i potenziali partner soddisfano i requisiti di Paese e profilo indicati sopra. Se hai già contatti in almeno altri tre Paesi ammissibili, contattali questa settimana, non la prossima. Leggi i requisiti completi di ammissibilità e di attività nella Guida al Programma prima di scrivere qualsiasi cosa, perché la candidatura deve coprire un numero minimo di attività in tre cluster definiti: insegnamento e apprendimento, cooperazione e partenariato, governance e finanziamento. Le domande si presentano esclusivamente tramite il Funding and Tenders Portal, dove serve anche un EU Login valido e la registrazione dell’organizzazione (numero PIC) attiva prima della scadenza.

